ADHD E ALBERTO
parole rubate dalle pagine di Beppe, il CaroDiario della Lady
VOGLIO FARTI UNA DOMANDA SPECIALE.
sto pensando da un po’ ad un argomento e vorrei capire tu cosa ne pensi al riguardo.. perché sto pensando ad un po’ troppe cose contemporaneamente e finché non riuscirò a liberarmi un po’ di tempo per tirar fuori tutti questi pensieri dalla mia testa, perdo il filo e non riesco a seguire il pensiero
io sono ADHD
fino ad ora, ogni psicologo, coach, lifestyle mentore che io abbia incontrato, anche solo nei social, o dal vivo, lavorandoci insieme anche… hanno tutti lo stesso identico approccio: darti competenze per farti funzionare in un mondo che non è creato. seguendo le tue caratteristiche, creato sul funzionamento di neurotipici, con meccanismi anche sociali e relazionali basati sulla maggioranza neurotipica e che ti fanno quindi sembrare strano, strambo, disadattato, non efficiente, disturbatore, il casinista, viziato, pigro ed ecc ecc ecc
QUINDI:
tutti ti insegnano come funzionare al meglio e star dietro al mondo neurotipico: gestione della dopamina, del cortisolo, routine per dormire, morning routine per svegliarsi e funzionare, attività fisica per oleare il cervello, intelligenza emotiva e linguistica per capire cosa i neurotipici vorrebbero sentirsi dire, cosa non è giusto fare o dire o cosa è giusto fare o dire, o per comunicargli in modo carino le tue differenze per far si che non si offendano con i tuoi comportamenti strambi e forse chissà magari che ti comprendano ( U T O P I A ! ) insomma… per carità in certi frangenti dobbiamo per forza in qualche modo entrare in contatto con il mondo, i suoi meccanismi e i suoi ritmi e anche le sue burocrazie o i suoi orari, ma penso che sia molto più interessante crearsi una nuova vita dove poter essere esattamente come siamo, con i nostri ritmi e le nostre capacità, senza doverci preoccupare di offendere i neurotipici o preoccuparci di cosa loro pensano di noi, dei loro giudizi, dei loro desideri ed ecc ecc ecc ecc ecc… perché non possiamo essere liberi e tranquilli seguendo la nostra natura
come ogni neurotipico fa?
loro mica si preoccupano di cercare di capirci, di non giudicarci, o di implementare modalità a noi affini, quindi perché noi dobbiamo creare e impostare tutta la nostra vita per andare incontro a loro? solo perché loro sono la maggioranza? penso vivamente che ci si possa creare un modo di vivere che segua la propria natura, senza che ciò faccia del male agli altri e sopratutto che non faccia del male a noi: dormire abbastanza, ricordarsi di bere e di mangiare, mangiare bene, fare attività fisica… sono cose importanti si! ma per la nostra salute, non per cercare di funzionare come fossimo neurotipici
mi viene in mente la famosa frase che si pensa abbia detto il mio adorato Alberto Einstein, per cui non si può giudicare un pesce per come scala le montagne. ecco, io sono un pesce, e mi son stufata di passare la mia vita a scalare le montagne e a cercare trucchi e trucchetti per riuscire a farlo anche se sono un pesce io voglio nuotare, libera e felice, e finalmente sfruttare una gestione di vita fatta per me, seguendo la mia natura al massimo, nuotare in un lago, vicino alle montagne, non per forza in mare aperto ^_^ in modo da avere un contatto possibile con le montagne quando serve, ma smettendo di scalare le montagne e iniziando a nuotare ^_^ mi sono accorta che da piccola probabilmente lo facevo
ero molto isolata, per scelta mia, ero felice lì nel mio mondo e nei miei modi e non rompevo le scatole e quindi mi lasciavano fare, poi in adolescenza con le scuole superiori è diventato tutto più difficile e penso di aver cercato di uniformarmi di più, in effetti con scarsi risultati. a vent’anni sono andata a vivere da sola e ho ricominciato a reimpostare la mia vita a mia immagine e somiglianza. mi ricordo che soffrivo la mancanza di un compagno di vita, di un amore stabile, ma per il resto ricordo una gran facilità di vivere, non ricordo tutti i problemi di ora… poi è arrivato l’amore e mi sono impostata come tutto ciò che ho sempre visto attorno a me, in una organizzazione di vita non adatta a me, ma adatta alla società e a ciò che ci si aspetta da una persona adulta che cresce e si sposa ed è responsabile ora.. questa situazione mi sta distruggendo sempre di più e penso di aver toccato il fondo. leggendo i diari degli ultimi anni è un problema ricorrente e in peggioramento… mi sono rotta le scatole di impazzire e frustrarmi per cercare di scalare le montagne, mi capisci? voglio nuotare in acqua, nel mio mondo, nella mia natura
posso creare una vita secondo mia natura che rimanga salutare per me?
come? da dove partire? pare solo a me che i professionisti del settore vogliano solo insegnare ai pesci a scalare le montagne e nessuno voglia indirizzarli sul crearsi un proprio laghetto dove poter essere pesci nella maggior parte del tempo? capisco che da piccolini sia necessario
c’è la scuola dell’obbligo da frequentare, devi per forza seguire le regole della montagna per la maggior parte del tempo, ma poi quando entri nel mondo del lavoro, puoi crearti il tuo modo di vivere e lavorare e vivere le relazioni sociali… perché non ci indirizzano lì? a crearci un nostro laghetto personale?
con affetto, ma sempre irriverente
L A D Y S A R A
